Progetto "Foresta Italia": come funziona
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Descrizione dell'area

La proprietà El Milagro è ubicata a est della località "La Candelaria", nell'omonimo dipartimento della provincia di Salta.

Per accedere alla proprietà partendo dalla città di Salta, si procede lungo la Ruta Nacional (RN) 9 fino all'incrocio con la RN 34, a Torzalito, che si percorre in direzione sud, passando per le città di Metan e Rosario de la Frontera. Vicino al confine tra le Provincie di Salta e di Tucuman, a circa 12 km dalla RN 34, si trova "La Candelaria" e quindi "El Milagro", per una distanza complessiva da Salta di circa 190 Km.

Il paesaggio di "El Milagro" è straordinariamente eterogeneo in virtù principalmente di due fattori:

a) l'ampio gradiente di altitudine con un passaggio da 1300 a 2300 mslm

b) la presenza di corsi d'acqua permanenti che scendendo dalle montagne, tagliano la proprietà da est a ovest generando piccole zone umide in corrispondenza delle quebradas, profonde gole in cui si sviluppano micro habitat di grande interesse ecologico.

Questa particolare morfologia crea le condizioni ideali per lo sviluppo di una vegetazione "a mosaico", instaurando così un interessante susseguirsi di differenti habitat in un territorio relativamente ristretto:

a) aree con vegetazione chaquena di pianura e montana con elementi tipici del chaco* come il quebracho colorado (Schinopsis lorentzii) e horco (Schinopsis haenkeana), chorisia (Chorisia speciosa e C. insignis), algarrobo (Prosopis alba) e varie cactacee;

b) aree di foresta pedemontana e di bassa montagna, con presenza di tipa blanca (Tipularia discolor), cebiles (Anandenanthera sp.), jacarandas (Jacaranda mimosifolia), che coprono a partire delle zone umide di fondovalle fino a quelle semiaride in quota;

c) aree di savana e prateria montana;

d) zone di foresta montana, con una considerevole superficie coperta dai pini di Parlatore e dagli ontani.

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Quest'ultima area, circa 4000 ettari, risulta di grande interesse dal punto di vista della conservazione in quanto la foresta montana della regione è stata fortemente frammentata e dispersa e, inoltre, "El Milagro" risulta essere la punta estrema orientale dell'areale di diffusione sia dell'ontano, sia del pino di Parlatore.

In relazione all'uso del territorio, la proprietà ha avuto un passato di sfruttamento nella zona piana, dove la vegetazione chaquena è stata depauperata di alberi ad alto fusto legnoso con il conseguente sviluppo secondario di savana.

milagro_04 Per quanto riguarda la fauna locale, benché recentemente siano stati effettuati alcuni rilevamenti, è necessario intensificare gli studi per disegnare un quadro più preciso a causa del complesso intrecciarsi di habitat diversi. Dato che la fauna dipende direttamente dalle caratteristiche della vegetazione, che costituisce rifugio e alimento, la diversità degli ambienti e il loro stato di conservazione sono le componenti più importanti che determinano il grado di biodiversità dell'area.

L'elevata varietà paesaggistica di "El Milagro", unitamente alla cessazione di qualsiasi attività forestale e all'assoluto divieto di caccia, lasciano presagire una biodiversità medio-alta e in netta ripresa. Dal punto di vista zoo-geografico, la grande biodiversità della flora, con elementi arborei tipici della yunga* e del chaco in concomitanza con le caratteristiche dei rilievi, danno la possibilità a numerose famiglie animali di coesistere in un'area relativamente ristretta.

Per quanto riguarda le specie presenti, nella Provincia di Salta esiste una grande varietà di anfibi anuri (rane e rospi) e, attualmente, sono state riconosciute cinque diverse famiglie: Leptodactylidae, Hylidae, Bufonidae, Microhylidae e Pseudidae che, per quanto riguarda "El Milagro" potrebbero addensarsi nelle aree umide di fondo valle.

Ma la maggiore diversità si riscontra negli ambienti del chaco e della yunga colonizzati da un numero attualmente imprecisato di invertebrati, rettili, uccelli e mammiferi (oltre naturalmente agli anfibi già citati).

Tra i rettili caratteristici della regione esistono varie specie di tartarughe terrestri, iguane e lucertole, e molte specie di ofidi tra cui specialmente il crotalo (o serpente a sonagli), il Boa constrictor e il serpente corallo.

Tra le specie attualmente registrate nell'area, l'iguana colorata o, caraguay, è una specie protetta e la sua estrazione dall'area è controllata dalla Direccion Nacional de la Fauna e dal CITES (Appendice II).

L'avifauna della regione possiede un'alta diversità, con più di 200 specie presenti. Nella zona, è elevata la presenza di specie come la Seriema, il Tinamo del chaco, la Martinetta, la Ciacialaca di Chaco, la Penelope zampe scure, l'oriolo, etc...
Secondo quanto riportato nella distribuzione geografica dei mammiferi nella provincia di Salta, la biodiversità attesa è di circa 70/80 specie, incluse diverse specie di felini selvatici.

Obiettivi

Conservazione dell'area di foresta inclusa nella proprietà
forPlanet e la Fundacion Museo del Parque hanno siglato una convenzione al fine di tutelare l'area forestale all'interno dell'Estancia El Milagro.
Nel corso degli ultimi decenni la foresta nella provincia di Salta ha subito un forte ridimensionamento a causa del pascolo di bestiame avvenuto da sempre senza controllo.
In alcune aree, come nella parte nord dell'Estancia, grosse porzioni di foresta sono tuttora intatte (circa 4000 ettari). L'avanzare dei pascoli tuttavia mette a rischio anche queste aree e gli animali che le popolano.
Principale e più urgente obiettivo del progetto è dunque tutelare quest'area dall'espansione dei pascoli, estremamente dannosi per la vegetazione se non controllati e non sottoposti a un regime di rotazione.

Espansione dell'area protetta
Una volta garantita la conservazione della porzione di foresta all'interno dell'Estancia El Milagro, sarà importante intervenire per espandere l'area protetta nel corso degli anni tramite l'acquisizione delle foreste limitrofe, attualmente in vendita. Obiettivo intermedio è acquisire una fascia che corra lungo l'esterno della recinzione per creare una sorta di cordone di sicurezza.

Ricerca scientifica, censimento e monitoraggio delle specie La zona inoltre, si suppone abbia un alto tasso di biodiversità per la sua ubicazione e per la sua morfologia che, creando svariati ecosistemi, permette la convivenza di molte specie contemporaneamente. Dati questi presupposti, è indispensabile approfondire gli studi nell'area al fine di censire con precisione le specie che la popolano e il numero degli individui. Questo permetterà inoltre di monitorare costantemente l'andamento della densità di individui e del tasso di biodiversità orientando le scelte nel progetto di conservazione a lungo termine.

Azioni

Recinzione
La recinzione dell'area impedirà lo sviluppo dei pascoli all'interno della foresta ed eventuali sconfinamenti di mandrie dai pascoli vicini.

Guardiaparco
Per garantire il massimo controllo ed evitare eventuali episodi di caccia e bracconaggio all'interno dell'area protetta, verrà costruito un piccolo alloggio nei pressi dei confini della foresta come posto di controllo dei guardaparco.

Espansione dell'area protetta
La presenza di foreste limitrofe in vendita, permetterà di creare un ulteriore "cordone di sicurezza" intorno alla recinzione e, in futuro, di espandere l'area di foresta tutelata.

Ricerca
Coordinando enti e associazioni che già operano nella provincia di Salta, forPlanet promuoverà la ricerca sulla biodiversità e la conservazione delle specie animali all'interno dell'area tutelata. La presenza attiva dei guardaparco e dei ricercatori permetterà inoltre di censire e monitorare la fauna e la flora dell'area e di avere un riscontro continuo sugli effetti della conservazione.