il freddo che riscalda il pianeta
Fin dagli anni Ottanta l'impatto ambientale di uno dei più irrinunciabili apparecchi domestici, vera rivoluzione tecnologica per le famiglie degli anni '50, ancor più della televisione, fu chiaro.
Il suo più grande difetto fu quello di essere una delle cause principali dell'allargamento del buco dello ozono a causa delle emissioni di gas CFC (i cloro-fluoro-carburi impiegati nel processo di raffreddamento).
I refrigeranti hanno rappresentato il cuore della questione ambientale legata ai frigoriferi per anni. Tra di essi, il più utilizzato è stato il CFC-12 (R12) che, però, a partire dal 1992, ratificato il Protocollo di Montreal, è progressivamente sparito dalle serpentine delle nostre "macchine del freddo". In alternativa ai CFC si optò dapprima per l'impiego degli idrocarburi che, troppo infiammabili e quindi pericolosi in cucina, lasciarono presto il posto agli idro-fluoro-carburi (HFC), gas refrigeranti non tossici e riciclabili, dall'impatto praticamente nullo sull'ozono. Dopo una 15 di anni dalla scomparsa dei CFC dalle nostre cucine, si incomincia a notare come le "ferite" inferte all'altezza dei poli allo strato protettivo di ozono si stiano lentamente, ma sensibilmente, rimarginando. Una buona notizia che però non sancisce la risoluzione del problema ecologico legato ai frigoriferi. Oggi, al tempo dei cambiamenti climatici e del super effetto serra che surriscalda il pianeta, si incomincia a puntare il dito sul altri aspetti della spinosa questione.
Secondo Greenpeace, sono attualmente in uso nel mondo (nei paesi in via di sviluppo) circa 100.000 refrigeratori a kerosene, il che si traduce nella produzione media di 80 milioni di kilogrammi di CO2 all'anno: un'enorme quantità del più importante gas serra presente nell'atmosfera, di quel gas le cui emissioni si cerca di ridurre in ogni modo a livello globale...
Inoltre è sempre più evidente il problema della scarsa efficienza energetica dei frigoriferi. Qualsiasi apparecchio di refrigerazione in circolazione si basa su tecnologie ad alto consumo energetico e va considerato che il frigorifero è forse l'unico elettrodomestico in funzione 24 ore al giorno con conseguenze sia sulla bolletta di casa, si sull'ambiente e il bilancio energetico globale.
È per questo che nel campo della ricerca tecnologica si è prestata una certa attenzione a modelli alternativi di refrigerazione. Si va dalla tecnica elettromagnetica proposta dall'università di Cambridge, al riutilizzo dell'energia prodotta dal frigo stesso sino, ovviamente, a frigoriferi alimentati dall'energia solare.
Dalle problematiche di spesa energetica sono partiti progetti e ricerche con l'obiettivo di arrivare ad una nuova idea di frigorifero, come ad esempio gli eco-frigoriferi, come quello a refrigerazione magnetica proposto dall'università di Cambridge che si basa in pratica sull'applicazione dei principi di magnetismo ed elettrodinamica ed hanno lo scopo di ridurre i consumi dei frigoriferi da qui a 10 anni, o altre soluzioni più o meno estreme.
Tra queste la capacità di riutilizzare l'energia prodotta dal frigorifero e ovviamente, un frigorifero a energia solare come quello proposto dall'Istituto Tecnologico Danese che grazie all'applicazione di 3 pannelli da 60 W l'uno sembra funzionare in maniera più che soddisfacente (viene già distribuito in Indonesia, Cuba e Senegal).
Infine anche da "morto" un frigorifero può risultare scomodo sotto il profilo ambientale: soprattutto è possibile, ma non facile da attuare, il riciclo del gas refrigerante (anche se esistono aziende specializzate che si occupano esclusivamente del suo recupero dalle serpentine dei frigo abbandonati in discarica. In attesa di una soluzione tecnologica verde, nel rispetto della vostra coscienza ambientale, al momento dell'acquisto comprate il frigorifero della classe energetica migliore (per legge UE ben segnalata sull'elettrodomestico da una targhetta) e del volume adatto alle vostre esigenze reali, conferite il vecchio frigo al rivenditore (che è tenuto a smaltirlo) o presso l'isola ecologica più vicina: Il frigo è indispensabile quanto il vostro senso di responsabilità ambientale!