Ecologia Domestica
La scelta di un elettrodomestico più efficiente rappresenta un contributo al benessere ambientale e una scelta ecologicamente responsabile. Se ci stiamo domando cosa possiamo fare come singoli cittadini nel tempo dei cambiamenti climatici e delle crisi energetiche, ecco una risposta concreta.
Anche a livello domestico la gestione delle risorse è critica, non solo per l'economia famigliare, ma anche per la tutela dell'ambiente.
Abituati per decenni ad assistere alle grandi battaglie ecologiste su temi "colossali" come la riduzione delle emissioni industriali e degli autotrasporti, oppure la ricerca di fonti energetiche alternative, ambiti in cui il singolo cittadino può fare poco se non partecipando a manifestazioni o sottoscrivendo petizioni, ci siamo dimenticati che ognuno di noi può fare molto, nel proprio piccolo per l'ambiente. Ogni famiglia, ogni singolo essere umano è una piccola goccia di un mare di consumatori che utilizzano (e a volte sperperano) fiumi di energia e immani quantità d'acqua.
E il moltiplicarsi degli elettrodomestici contribuisce notevolmente all'aumento dei consumi domestici. Circa il 31% dell'elettricità consumata in Italia è impiegata nelle abitazioni, pari a oltre 3 MWh in media per abitante. Buona parte di questo consumo è dovuto all'impiego di elettrodomestici obsoleti e alle lampadine a incandescenza. Un elettrodomestico di classe B o inferiore può arrivare ad avere un efficienza inferiore al 30%.
Le lavatrici e le lavastoviglie, per esempio, sono tra gli elettrodomestici da gestire con maggiore attenzione perché uniscono il consumo energetico a quello idrico. Secondo l'Enea, una lavatrice o una lavastoviglie mediamente efficienti consumano la bellezza di 2000 kWh all'anno e decine di litri d'acqua per ogni ciclo di lavaggio (oltre 250 cicli all'anno per un nucleo famigliare medio nel caso delle lavatrici e oltre 300 per le lavastoviglie). Si tratta di numeri importanti che non vanno sottovalutati. Non da meno sono i frigoriferi che, se poco efficienti, possono diventare dei veri buchi neri energetici.
Negli ultimi anni il consumo energetico domestico dovuto a lavatrici, frigo e lavastoviglie ha preso a calare grazie alla diffusione di elettrodomestici sempre più "intelligenti", gestiti da un'elettronica sempre più evoluta. Per esempio una lavatrice prodotta vent'anni fa consuma 25000 litri d'acqua e 200 kWh all'anno in più rispetto alle più moderne di classe A o superiori, marchiate da Ecolabel. Dati straordinari: pensate che con quel quantitativo d'acqua potreste farvi la doccia tutti i giorni per quasi 3 anni e con quell'energia far funzionare un frigo da 300 l per un anno intero! È interessante il caso della città texana di Austin dove, di fronte alla necessità di aumentare la fornitura elettrica per la cittadinanza, si progettò la costruzione di una nuova centrale da 730 megawatt. La realizzazione della centrale fu evitata semplicemente applicando una campagna di sconti sugli elettrodomestici efficienti e promuovendo programmi di risparmio energetico... Questo è uno dei tanti esempi di quello che può fare la scelta dei singoli cittadini. Migliorare l'efficienza della vostra dotazione di elettrodomestici significa alleggerire il vostro bilancio ma anche dare una mano concreta all'ambiente e alla comunità!