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Marco Lodola per forPlanet Onlus

Marco Lodola per forPlanet Onlus

Il Maestro Marco Lodola ha deciso di condividere la nostra missione creando l’esclusivo attestato
per il progetto “ Delfino Rosa” – Wildlife forPlanet.

A tutti i sostenitori che adotteranno un Delfino Rosa verrà inviata l’opera del Maestro.

Marco Lodola per forPlanet Onlus
L’ispirazione per l’ esecuzione dell’opera

L'immagine è l'opera realizzata dal Maestro per forPlanet.

"Ho preso spunto dal termine il Delfino che designava l'erede al trono di Francia. La Delfina era semplicemente la moglie del Delfino, poiché nella monarchia francese non era prevista una discendenza del trono in linea femminile e le figlie del re non potevano quindi vantare alcun diritto. Il simbolo araldico con all'interno due delfini blu in campo giallo era il simbolo araldico di tale Guigues IV, Conte di Albon, (1095-1142), che proprio per via di questa immagine venne soprannominato Le Dauphin. Alla sua morte, il titolo di Delfino venne tramandato dalla sua discendenza fino alla metà del 1300, quando l'ultimo discendente Umberto II, Conte di Albon, vendette il titolo nobiliare -ormai definito Delfinato- al re Filippo VI, con la clausola che fosse riservato esclusivamente all'erede al trono di Francia.
Volendo dare una connotazione regale all'immagine ecco quindi il disegno rosa su fondo nero, una sorta di pergamena da dare che nobiliti chi si fa protagonista di questa bella iniziativa."

Marco Lodola

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Marco Lodola per forPlanet Onlus
Il Maestro Marco Lodola

L'immagine rappresenta il progetto per l'allestimento della Cà d'oro per la Mostra Cà Lodola - Biennale di Venezia 2011

Dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti a Firenze e a Milano, all'inizio degli anni '80, fonda, con un gruppo di artisti, il nuovo futurismo, movimento artistico che ha avuto come maggior esponente teorico Renato Barilli.
Marco Lodola si distingue per la capacità di mescolare l'arte con altre discipline: letteratura, musica, cinema, design. Dopo un classico percorso accademico, si avvicina all'uso di materiali plastici che sagoma e che colora con una tecnica personale con tinte acriliche.
Più tardi la sua ricerca lo porta a cercare di inserire fisicamente la luce nei suoi lavori: nascono le sculture luminose.
In anni recenti ritorna anche alla pittura ad olio, riportando su tela le proprie sculture, spesso a dimensione naturale.
Il tema più ripreso e che contraddistingue il suo stile nel corso degli anni è quello della danza e delle ballerine, che sembrano fissanre frames dei musical del passato.
A partire dal 2001 hanno inizio il sodalizio e l'amicizia tra Marco Lodola e Giannola Nonino. A partire dal Premio letterario Nonino 2001, l'artista pavese viene incaricato di realizzare opere per diverse occasioni.
Le sue opere sono oggi presenti in tutto il mondo ed hanno fatto da sfondo luminoso per diverse scenografie per film, trasmissioni, concerti ed eventi di vario genere, dalla moda al teatro, dalle olimpiadi invernali di Torino 2006 alla facciata dell'Ariston per il Festival di Sanremo 2008.
Ha esposto al Padiglione Italia della 53° Biennale di Venezia un'installazione luminosa, omaggio al teatro di Fortunato Depero, intitolata "Hangar – Balletto Plastico", per la quale in occasione della presentazione al pubblico ha avuto luogo una performance sonora di Andy dei Bluvertigo e di Syria.
La poliedricità è un tratto caratteristico dell'arte di Lodola. Lo dimostra anche il gran numero e la varietà dei rapporti di collaborazione .
Note sono le sue collaborazioni, in campo musicale: tra i tanti Max Pezzali ed i Timoria. Nel 2009 ha allestito a Milano, in piazza del Duomo, il Rock’n’Music Planet, primo museo del rock d’Europa, con venticinque sculture che rappresentano altrettanti miti della musica contemporanea. Sue sono anche le illustrazioni di copertine di romanzi di Marco Lodoli e Claudio Apone.
Nel 2011 collabora con Citroen per in un’installazione nel centro di Milano dal nome “Citroen Full Electric”, realizza una serie di sculture per i 25 anni della casa di moda Giuliano Fujiwara e le scenografie per la sfilata autunno inverno 2012 uomo di Vivienne Westwood. Partecipa alla 54esima Biennale di Venezia con il progetto a cura di Vittorio Sgarbi “Cà Lodola”, installazione presso la Galleria G. Franchetti alla Cà d’Oro.

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Marco Lodola per forPlanet Onlus

L'immagine rappresenta l'allestimento per Citroen Full Electric in Via Della Spiga a Milano nel Gennaio 2011

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Marco Lodola per forPlanet Onlus

L'immagine rappresenta " The electric traveller - Hilton Honors - Milano 2010

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