Le foreste tropicali
coprono solo il 6% della superficie terrestre,
9 milioni di kmq (l’Italia ha una dimensione di circa 300.00
kmq), ma ospitano più del 50% di tutte le specie di vertebrati
viventi del pianeta.
Il termine "foresta tropicale" indica
quelle foreste, comprese tra il Tropico del Cancro e del Capricorno,
che devono la loro incredibile unicità ad un clima favorevole
alla vegetazione. Le regioni tropicali, infatti, ricevono un forte
apporto energetico da parte del sole, un irraggiamento
pressoché perpendicolare alla superficie terrestre e una
temperatura che raramente raggiunge gli 0°C (unicamente alle
latitudini superiori).
La fascia tropicale include molte e differenti tipologie
di foreste a seconda di clima, altitudine e piovosità. Nella
piccola Costa Rica (51.000 Km2) si possono ritrovare, ad esempio,
ben 12 differenti habitat forestali. Le più
importanti dal punto di vista ecologico sono le foreste pluviali
sempreverdi: le più ricche di specie. Sono caratterizzate
da una vegetazione disposta su 2-4 strati, oltre un livello inferiore
arbustivo (“piano terra”) e alberi sovrastanti alti
da 30 fino a 90m (“attico”). Poiché solo la minima
parte dell’energia luminosa penetra al di sotto della volta
forestale, la vegetazione al suolo è piuttosto ridotta con
la quasi assenza di manto erboso. Tutto ciò è caratteristico
della foresta primaria, intatta, mentre la secondaria, derivante
da una parziale ricrescita dopo un episodio di taglio più
o meno grave, è caratterizzata da soli due strati di vegetazione,
più o meno impoverita nel numero di specie e con un maggior
sviluppo di arbusti.
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